Anche nel 2024 il settore Retail italiano ha continuato ad evolversi, consolidando le innovazioni avviate l’anno precedente. Gli investimenti digitali rappresentano il 3,2% del fatturato, con una crescita lieve rispetto al 2023. Tuttavia, il rallentamento dei consumi e l’inflazione portano le aziende a rivedere le proprie strategie di spesa.
Secondo Valentina Pontiggia, Direttrice dell’Osservatorio Innovazione Digitale nel Retail – promosso dalla School of Management del Politecnico di Milano -, il settore sta affrontando una trasformazione strutturale. Per restare competitivi, i retailer puntano su fusioni, acquisizioni e alleanze strategiche, mirando a espandersi su nuovi mercati e a diversificare il business.
In un contesto incerto, emergono nuovi modelli di commercio basati su piattaforme digitali e sulla valorizzazione di asset esistenti.
Andamento del mercato e ruolo dell’e-commerce
Le vendite al dettaglio in Italia crescono dell’1% rispetto al 2023, mentre l’e-commerce segna un aumento più contenuto del 5%, raggiungendo i 38,2 miliardi di euro. Il peso del commercio online sul totale Retail resta stabile all’11%.
Parallelamente, il numero di punti vendita continua a calare: a fine 2023 si contano 555.307 negozi, con una riduzione del 2,4% rispetto all’anno precedente. I settori più colpiti includono editoria (-4,5%), giocattoli (-3,6%) e abbigliamento (-2,7%). Anche la ristorazione registra una lieve flessione (-0,5%).
Elisabetta Puglielli, Direttrice dell’Osservatorio, evidenzia come la cosiddetta “Retail Apocalypse” coinvolga non solo i negozi indipendenti, ma anche le grandi catene della distribuzione. Per contrastare il fenomeno, istituzioni e associazioni di categoria promuovono iniziative per rendere il commercio più attrattivo e sostenibile, favorendo la riqualificazione urbana e migliorando le condizioni lavorative del settore.
Innovazioni nel Grocery e Lifestyle Retail
Il Grocery Retail punta sull’uso strategico dei dati per personalizzare l’esperienza d’acquisto. Tecnologie come CRM (60%), Business Intelligence (53%) e Customer Data Platform (33%) consentono un’analisi più approfondita delle abitudini dei clienti e strategie di marketing più mirate.
L’Intelligenza Artificiale diventa sempre più centrale: il 61% dei retailer utilizza l’AI generativa per ottimizzare i processi, mentre il 67% impiega l’AI tradizionale per migliorare la gestione aziendale. Le principali applicazioni includono chatbot (75%), analisi predittive (58%) e automazione della supply chain (42%).
Nel Lifestyle Retail, la formazione del personale assume un ruolo chiave: il 77% dei retailer investe in programmi per sviluppare competenze digitali, mentre il 44% adotta soluzioni di automazione delle vendite. Tecnologie immersive come realtà aumentata (25%) e chioschi digitali (31%) migliorano l’esperienza del cliente, mentre strumenti di monitoraggio dei flussi ottimizzano la gestione degli spazi.
L’omnicanalità resta una priorità
L’omnicanalità resta una priorità: il 38% dei retailer utilizza sistemi centralizzati per la gestione degli ordini e il 44% integra le scorte tra e-commerce e negozi fisici. Inoltre, il 73% delle aziende sperimenta l’Intelligenza Artificiale per personalizzare il percorso d’acquisto con personal shopper virtuali (70%) e sistemi di raccomandazione avanzati (91%).