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Ingaggiare un investigatore privato per scovare i casi di assenteismo?

Il fenomeno dell’assenteismo è purtroppo è ampiamente diffuso nel nostro paese. Parliamo di quel malcostume per il quale una persona si assenta in maniera arbitraria ed ingiustificata dal luogo di lavoro per recarsi altrove e svolgere delle attività personali che nulla hanno a che vedere con il proprio lavoro e le relative mansioni.

Sempre più vengono alla cronaca episodi di assenteisti che vengono scoperti e licenziati. Nonostante questo però, per tante persone la tentazione di fare altro proprio nel momento in cui si dovrebbe svolgere il lavoro per il quale si viene pagati, è troppo forte.

Un fenomeno che incide sulla produttività

Si tratta chiaramente di un fenomeno che ha dei risvolti negativi per le aziende o le amministrazioni che ne sono interessate. Infatti a causa dell’ assenteismo cala notevolmente il livello di produzione e di conseguenza diminuisce la qualità dei servizi offerti al pubblico o agli utenti.

Per questo motivo tantissime aziende, realtà commerciali e amministrazioni pubbliche stanno ricorrendo ai ripari per trovare la soluzione che consenta di scovare eventuali assenteisti nel proprio organico.

Da questo punto di vista, rivolgersi ad un’agenzia investigativa è la soluzione migliore perché consente di arrivare rapidamente alla verità e dunque poter scoprire se tutti i propri dipendenti siano effettivamente dei lavoratori modello o meno.

Bisogna considerare infatti, che per gli altri dipendenti il sapere che un investigatore privato è stato ingaggiato per verificare che tutti svolgano bene il proprio lavoro, è un importante deterrente per tutti quei lavoratori che in realtà pensano anche loro di raggirare l’azienda per la quale lavorano.

Dunque rivolgendoci ad un’agenzia investigativa andremmo ad individuare eventuali lavoratori infedeli e soprattutto riusciremmo a far spegnere sul nascere eventuali desideri di assentarsi durante l’orario lavorativo da parte di altri dipendenti.

Un servizio che migliora la produttività

Dobbiamo tener conto del fatto che i dipendenti assenteisti contribuiscono chiaramente a far diminuire la quantità e la qualità del lavoro erogato, dato che coloro i quali invece rimangono si trovano a dover svolgere una mole di lavoro superiore.

Certamente in questa maniera ne risente la capacità dell’azienda o pubblica amministrazione di poter erogare prodotti o servizi all’altezza delle aspettative dei propri clienti o utenti.

A questo si associa una maggiore sensazione di frustrazione percepita dai dipendenti che invece si presentano regolarmente sul posto di lavoro e devono affrontare un carico di impegni maggiore, proprio a causa degli assenteisti.

Come si può licenziare un eventuale lavoratore infedele?

La legge prevede che il datore di lavoro possa licenziare un dipendente infedele, a patto però che vengano prodotte le prove inconfutabili che solo un investigatore privato può produrre.

Un investigatore privato agisce con la massima discrezione e serietà, riuscendo a non farsi notare mentre verifica quelle che sono le abitudini dei dipendenti sul luogo di lavoro ed individuare eventuali assenteisti e comportamenti fraudolenti producendo tutte le prove che l’azienda potrà adoperare in sede legale per giustificare il licenziamento.

Tra queste prove ci sono chiaramente quelle che includono foto e video che mostrano eventuali comportamenti anomali da parte dei lavoratori.

Ogni investigatore privato adopera tecniche di investigazione efficaci e si avvale dell’utilizzo di moderni strumenti che consentono di arrivare alla verità in maniera discreta e riservata.

Qualsiasi assenza ingiustificata dal luogo di lavoro potrà dunque essere impugnata dall’azienda o pubblica amministrazione, e poter così procedere con un eventuale licenziamento per giusta causa.

Grazie infatti alle prove raccolte dall’investigatore privato sarà possibile poter dimostrare nelle sedi opportune il comportamento fraudolento da parte del dipendente e dunque il venir meno del rapporto di fiducia con l’azienda.

Meglio la caldaia o lo scaldabagno?

Sono in tanti a chiedersi se sia meglio utilizzare la caldaia o lo scaldabagno per ottenere acqua calda sanitaria in casa.

Chiaramente, dietro questa domanda si cela la necessità ed il desiderio di individuare la soluzione che consente di ottenere il massimo del risultato con un buon risparmio a livello energetico e di consumi.

Tutti chiaramente sappiamo che, è importante premetterlo per gli utenti meno esperti, che una caldaia tradizionale è alimentata dal gas mentre lo scaldabagno elettrico è invece alimentato tramite la corrente elettrica di casa.

Caldaia e scaldabagno: quali le differenze?

Sebbene entrambi i dispositivi consentano di ottenere dell’acqua calda in casa, si parla di acqua calda sanitaria e dunque di quella necessaria per lavarci o per cucinare.

Lo scaldabagno però, non è in grado di produrre l’acqua calda che ci serve per riscaldare i termosifoni.

Per cui lo scaldabagno potrebbe essere la soluzione ideale solo nel caso in cui tu abbia bisogno di produrre acqua calda sanitaria ma non quella necessaria al riscaldamento della casa.

Perché la caldaia è la soluzione ideale?

Principalmente possiamo dire che la caldaia è la soluzione ideale perché un unico dispositivo ti consentirebbe di avere sia acqua calda per uso sanitario per cucinare che il riscaldamento dell’appartamento tramite i termosifoni o radiatori.

Ci sono comunque anche altri vantaggi per i quali faresti bene a propendere per una caldaia.

Considera ad esempio, che il gas costa meno dell’ energia elettrica, per cui ottenere dell’acqua calda per la doccia costerà certamente meno rispetto lo scaldabagno elettrico, il quale ha bisogno di lavorare anche per qualche ora di seguito prima di poter produrre l’acqua calda necessaria per poterci lavare.

Tieni a mente questo soprattutto se la famiglia è numerosa e dunque più persone potrebbero avere necessità di fare la doccia una dopo l’altra.

La caldaia continua ad essere la soluzione da preferire anche nel caso in cui tu abbia una famiglia non numerosa ed un sistema di riscaldamento autonomo.

Per scegliere il modello adatto di caldaia da preferire, ci sono alcuni parametri in gioco quali le dimensioni dell’appartamento ed il numero dei componenti della famiglia. Per questo fai bene a chiedere al tuo tecnico di installazione caldaie di fiducia, lui saprà consigliarti certamente al meglio.

Ci sono dei casi in cui è da preferire lo scaldabagno?

Il classico scaldabagno elettrico potrebbe essere da preferire nel momento in cui la tua sia una piccola abitazione ed il nucleo familiare composto da non più di due o tre persone.

In quel caso infatti, un piccolo scaldabagno sarebbe sufficiente a generare l’acqua calda sanitaria necessaria, mentre le ridotte dimensioni dell’appartamento fanno sì che questo sia facile da riscaldare anche con metodi alternativi ai radiatori.

Potrebbe essere una buona idea quella di utilizzare uno scaldabagno elettrico anche per la seconda casa, e dunque un appartamento dove ci si reca soltanto per un paio di settimane l’anno e quindi in cui non è necessario avere prestazioni particolarmente elevate.

In alcuni casi potrebbe essere utile anche adoperare un nuovo modello di scaldabagno elettrico, chiamato scaldabagno elettrico istantaneo. Questo va a produrre acqua calda in maniera certamente più rapida, però a fronte di consumi più elevati.

Conclusione

Le variabili in gioco sono certamente tante, ma in linea di massima possiamo dire che è preferibile adoperare una caldaia a gas sia per le prestazioni che per il risparmio economico che questa riesce a garantire.

Inoltre i modelli moderni di caldaie a gas hanno raggiunto dei livelli di efficienza davvero elevati ed in particolare le caldaie a condensazione riescono anche ad abbattere notevolmente le percentuali di inquinamento immesse nell’aria, il che va tutto vantaggio dell’ambiente.

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