L’Italia è ultima tra 8 Paesi europei per adozione dell’Intelligenza artificiale, ma le aziende che la utilizzano l’hanno integrata nei processi. L’Italia è inoltre ai primi posti per acquisto di soluzioni pronte all’uso: il 53% delle grandi imprese ha licenze come ChatGPT o Copilot
A guidare il mercato italiano sono le grandi realtà, il ritardo è delle Pmi, con solo il 7% delle piccole e il 15% delle medie imprese che ha avviato progetti.
In generale, poi, il 99% degli italiani ha sentito parlare di AI, l’89% di AI Generativa, e se il 59% ne ha un’opinione positiva solo il 17% valuta molto positivamente l’adozione dell’AI sul lavoro.
Emerge dalla ricerca dell’Osservatorio Artificial Intelligence del Politecnico di Milano.
Un mercato da 1,2 miliardi di euro
In Italia nel 2024 il mercato dell’AI ha raggiunto un nuovo record, toccando quota 1,2 miliardi di euro, con una crescita del +58% rispetto al 2023.
A trainare lo sviluppo sono soprattutto le sperimentazioni che utilizzano la Generative AI, che rappresentano il 43% del valore, mentre il restante 57% è costituito in prevalenza da soluzioni di AI tradizionale.
Guardando alla spesa media per azienda, i settori più attivi risultano Telco&Media e Insurance, seguiti da Energy, Resource&Utility e Banking&Finance, ma si segnala anche una forte accelerazione del GDO&Retail.
Quanto alla PA, oggi pesa il 6% del mercato, ma il tasso di crescita supera il 100%.
L’81% delle grandi aziende ha valutato almeno un progetto
Le imprese italiane si stanno avvicinando all’AI più lentamente rispetto ad altri Paesi europei come Francia, Germania, Irlanda, Olanda, Regno Unito, Spagna. Rispetto a una media europea dell’89%, ad avere almeno valutato un progetto è l’81% delle grandi imprese italiane. E se ad avere già un progetto attivo in Europa sono in media l’69% delle aziende, l’Italia (59%) è all’ultimo posto.
Ma tra chi già utilizza l’AI, in un caso su quattro dispone di progettualità a regime
Il 65% delle grandi aziende attive nell’AI, poi, sta sperimentando anche nel campo della Generative AI, soprattutto per sistemi conversazionali a supporto degli operatori interni.
AI Act e compliance: un percorso ancora lungo
Ma il 39% delle grandi imprese che utilizzano strumenti di Generative AI ha riscontrato un effettivo aumento della produttività. Un ulteriore 48%, però, non ha ancora valutato in modo quantitativo gli impatti.
In relazione agli aspetti etici e alla compliance delle iniziative di Intelligenza artificiale, con particolare riferimento all’AI Act, il percorso è ancora lungo.
Solo il 28% delle grandi realtà italiane attive ha adottato misure concrete, e il 52% dichiara di non aver compreso a pieno il quadro normativo.