Le piccole e medie imprese (PMI) in Europa dimostrano una forte capacità di adattamento nonostante il difficile contesto economico. Secondo l’osservatorio di Qonto, leader nelle soluzioni finanziarie per PMI, il 64% di queste realtà ha raggiunto i propri obiettivi nel 2024, con il 10% che li ha addirittura superati.
Le imprese italiane si distinguono in positivo: il 67% è in linea con le aspettative, mentre il 10% va oltre. Tuttavia, ci sono settori che soffrono di più, come ad esempio l’immobiliare.
Le sfide: inflazione e carenza di domanda
L’inflazione continua a pesare, e incide sul business del 30% delle PMI europee. In Italia, però, iil problema principale è la scarsità di domanda: lo segnala il 34% delle imprese. Altre difficoltà riguardano il flusso di cassa e l’aumento della concorrenza, indicati dal 26% delle aziende.
Parlando invece di dati positivi, alcune regioni italiane come Piemonte e Lombardia vedono decisi miglioramenti grazie a una maggiore efficienza operativa.
Prospettive per il 2025: innovazione e investimenti
Le PMI guardano al futuro puntando su tre obiettivi principali: acquisire clienti (31%), innovare i prodotti (22%) e rafforzare il marketing (21%). Gli investimenti tecnologici restano la priorità, con il 28% delle aziende che prevede di aumentare la spesa per i reparti IT.
In Italia, il focus è distribuito su tecnologia, risorse umane e servizio clienti: ogni area è stata indicata come cruciale dal 29% degli intervistati.
Impegno ambientale: un tema sempre più centrale
Il 79% delle PMI europee ha adottato o pensa di adottare misure per ridurre le emissioni, con l’Italia in prima linea: l’87% delle aziende tricolori si impegna in iniziative sostenibili, un dato tra i più alti in Europa.
Solo il 13% non ha intenzione di agire in questa direzione. Anche in questo ambito, le più attive sono le aziende di dimensioni maggiori.
Intelligenza artificiale e privacy
L’intelligenza artificiale (IA) sta rivoluzionando il panorama imprenditoriale, con il 67% delle PMI europee che già utilizza strumenti di questo tipo. Sono le aziende più grandi a guidare la trasformazione. La privacy e la tutela dei dati, specie in ambito sanitario, resta la criticità maggiore.